PICCOLI CENNI DI RESTAURO
 

Saper distinguere il legno nelle sue molteplici essenze e gli attrezzi utili alla sua realizzazione non basta.
E’ fondamentale saper distinguere se un mobile necessita di manutenzione o di un vero e proprio restauro ligneo, sempre salvaguardando la sua patina originale.
A questo proposito occorre conoscere i metodi di conservazione e finitura.
Restaurare non significa soltanto riparare con lavori di falegnameria o ebanisteria, ma come nel caso di un restauro conservativo, proteggere dal degrado senza alterare con tecniche errate.
Nel caso invece l’oggetto richieda un intervento di riparazione vanno tenuti in considerazione vari aspetti. 
Le condizioni della struttura portano alla scelta del tipo di intervento da effettuare per rinforzarla.
Se occorre l’oggetto va sverniciato , pulito e disinfestato nel caso presenti dei tarli; questo punto va rimontato accuratamente fino all’ultimo dettaglio, stuccato e carteggiato per correggere piccoli difetti dovuti a urti o imperfezioni.
Esistono vari tipi di stucco, all’acqua, a cera o a gommalacca. Si passa poi alle colorazioni con gli effetti cromatici richiesti dallo stile , per questo si possono utilizzare le aniline (polverine colorate) diluibili in acqua o alcool denaturato a 94°/99°, le terre colorate e i mordenti diluibili in acqua calda.
Si conclude poi con l’idratazione tramite olio paglierino e petrolio miscelati nelle giuste proporzioni,e con una lucidatura adeguata.

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